Piazza Campo dei Fiori: storia e curiosità.

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Roma è piena di monumenti, piazze e testimonianze archeologiche che l’hanno resa famosa in tutto il mondo, ma se vogliamo parlare di simboli veri e propri, di questa città unica nel suo genere, Piazza Campo dei Fiori è sicuramente uno dei più conosciuti, con buona pace di storici, archeologi e studiosi vari. Oggi di questo piccolo mondo a parte, immortalato da decine di film e protagonista incontrastato della vita quotidiana dei “romani de Roma”, vogliamo ripercorre la storia e le tante curiosità che lo riguardano.

Campo dei Fiori: da prato fiorito a culla della movida capitolina.

Molte sono le leggende (più o meno verosimili) che riguardano il nome di questa antica piazza; fatto sta che, intorno al ’300, al suo posto era una grande area fiorita, da un lato delimitata da una serie di palazzi appartenenti alla famiglia Orsini, e dall’altro degradante verso il fiume Tevere.

Le cose cominciarono a cambiare a fine ’400, quando il mercato del Campidoglio fu spostato nella non lontana Piazza Navona, dando inizio ad una trasformazione di tutta la zona circostante (Piazza Campo dei Fiori compresa), dove vennero costruiti alberghi, locande, osterie.

Il papa Sisto IV ordino’ il risanamento e la ristrutturazione della piazza, che divenne un importante centro d’affari, e cominciò ad assumere l’aspetto che tutti conosciamo.

La consacrazione dell’area a centro economico e commerciale della città di Roma avvenne nel 1869, quando il mercato di Piazza Navona venne spostato qui, dove tutt’ora ha sede.

Oggi Piazza Campo dei Fiori è meta di migliaia di turisti che ne ammirano la particolarità e la bellezza, di residenti che adorano fare la spesa nel mercato più antico della città, e di nottambuli che non rinuncerebbero mai allo “struscio” sotto la stata di Giordano Bruno, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

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Campo dei Fiori: quello che forse non tutti sanno.

La storia di questa piazza è centenaria, e di avvenimenti nei secoli ne sono successi, più o meno conosciuti, e più o meno leggendari; oggi vogliamo svelarvi alcune curiosità, che contribuisco a rendere questo luogo ancora più unico…

1) Campo dei Fiori o “Campo delle Esecuzioni”?

Piazza Campo dei Fiori è divenuta famosa purtroppo come il luogo dove venivano eseguite le condanne a morte: al posto dove ora si erge la statua di un uomo incappucciato, secoli addietro si trovava un patibolo, simbolo del potere di vita e di morte che il papa aveva su tutti i cittadini.

In varie stampe antiche troverete rappresentate scene di condanne più o meno cruente, eseguite davanti al popolo, per ricordare ai romani che opporsi al potere costituito avrebbe portato a morte sicura.

2) Il frate arso vivo.

Probabilmente tutti lo sanno, ma è sempre meglio rinfrescarsi la memoria: la statua che si erge al centro della piazza, ammantata e incappucciata, è quella di un frate domenicano, il filosofo Giordano Bruno, bruciato vivo in quel punto esatto nel 1600, in quanto le idee che propugnava andavano contro gli insegnamenti della Chiesa di allora.

Con la “Santa Inquisizione”, braccio armato di “Santa Madre Chiesa”, a quei tempi non si scherzava, e le condanne per i cosiddetti eretici dovevano essere esemplari. E’ interessante fra l’altro ricordare che il fra le idee sostenute dal frate c’era quella che il sole (e non la terra) fosse al centro dell’universo (teoria inaccettabile per la Chiesa di allora).

La statua, simbolo del libero pensiero e delle malefatte di papi e affini, venne eretta nella piazza nel 1889, dopo non poche opposizioni da parte dell’elìte clericale (i tempi cambiano, ma gli uomini no).

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3) Campo dei Fiori e la sua “Terrina”.

Dove oggi si erge la statua del frate domenicano, una volta si trovava una grande fontana decorata da delfini di bronzo e costituita da una una tazza ovale in marmo bianco sormontata da un coperchio ricurvo, con al centro una sfera, che la faceva assomigliare moltissimo ad una grande zuppiera. Per questo motivo i romani, che hanno il dono straordinario di inventare soprannomi per tutto e tutti, cominciarono a chiamarla “la terrina”.

La fontana, che sul coperchio esibiva la strana scritta “Ama Dio e non fallire, fa del bene e lascia dire” (probabilmente ispirata dalla condanne a morte che lì accanto venivano eseguite), nel 1924 venne spostata in Piazza della Chiesa Nuova per lasciare spazio ai banchi del mercato.

Nello stesso anno ne venne realizzata una simile (senza coperchio), che ora può essere ammirata nell’estremità meridionale della piazza.

Bags & Fruits: l’artigianato italiano nel cuore del mercato di Roma.

Cosa c’entrano le borse con la frutta? E’ presto detto: il nostro marchio da sempre produce articoli fatti a mano, risultato del lavoro e della passione di artigiani italiani che, come i commercianti del mercato di Campo dei Fiori, offrono alla propria clientela non solo merce di prima scelta, ma cercano di comunicare la passione per il proprio mestiere, in uno dei pochi luoghi in città dove Roma è rimasta quella vera.

Per questo motivo, oltre alla nostra sede storica in Via dei Giubbonari 106, a due passi dalla piazza, abbiamo voluto un punto di appoggio anche nel cuore del mercato, un banco coloratissimo, che profuma di vera pelle, dove esponiamo le nostre borse, i nostri zaini, le pochette, le scarpe, tutto fatto a mano e tutte in materiale di prima qualità.

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